BRANCO KARANKAWA
Akela, il capo del Branco“Da giovane era caduto due volte in una trappola, ed una volta era stato battuto, tanto da essere creduto morto; perciò egli conosceva gli usi e i costumi degli uomini. Akela dalla sua rupe gridava: ”Voi conoscete la Legge! Guardate bene, o lupi” “E’ nostro fratello in tutto fuorché nel sangue, e voi vorreste ucciderlo qui.[ In verità io sono vissuto troppo.] Alcuni di voi divorano buoi e altri vanno a portare via i bambini dalle capanne dei contadini, come Shere Khan ha loro insegnato. Perciò so che siete dei vigliacchi e so di parlare a dei vigliacchi. E’ certo che io devo morire e la mia vita non ha nessun valore altrimenti io la offrirei in cambio di quella del Cucciolo d’Uomo. Ma in nome dell’onore del Branco io prometto che se lascerete tornare il Cucciolo alla sua casa, non scoprirò un dente contro di voi, quando verrà la mia ora di morire. Mi lascerò ammazzare senza combattere e questo risparmierà almeno tre vite, nel Branco. Di più non posso fare, ma se mi date retta io vi salverò dalla vergogna che ricadrà su di voi per aver ucciso un fratello senza colpe, un fratello che fu accolto nel Branco secondo la legge della Giungla” Ecco qui alcuni tratti di Akela (e si potrebbe continuare per molto), presentato come un padre, capace di dare tutto per il Branco. Egli é il guardiano della Legge, rappresenta l’onestà e la coerenza, la razionalità. E’ l’essere che ha accumulato più esperienza durante la sua vita e che mette questa esperienza a servizio di tutta la comunità. Si presenta come guida sicura, forte, autoritaria. Anche se il Branco a un certo punto si ribella a lui con conseguenze disastrose, lui non smette di dedicarsi al Branco, fino a offrire la sua vita per il Branco e per tutta la giungla nello scontro con i “cani rossi”. Per il Branco dei Lupetti é il capo-branco (uomo o donna, non importa!) che dà le impostazioni di base, che vuole loro bene, si interessa alla “crescita” di ciascuno, sacrificandosi per loro e a cui sono affettivamente molto legati. |
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Bagheera, la PanteraSi tratta qui di un felino, agile, esperto, rapido, astuto. L’astuzia, non é una qualità neutrale che può essere usata bene o male. Bagheera interviene nella vita di Mowgli con consigli adatti, é molto razionale nel valutare le cose, diremo che sembra quasi “freddo”. Non si specifica mai se é uomo o donna, per cui viene impersonificato senza problemi da capi o capo scout donne. Dopo Akela é la figura che domina di più sia nella giungla che nella vita di Branco. La sua comparsa avviene fin dall’inizio in favore di Mowgli e riesce a essere ascoltato, malgrado non abbia la parola alla “Rupe del Consiglio”, grazie allo stratagemma di offrire un toro in cambio dell’accettazione della sua parola a favore di Mowgli. Da lì in poi lo prende sotto la sua protezione. Per citare alcuni passi della Giungla, ecco cosa si dice: “Tutti la conoscevano e nessuno osava tagliarle la strada perché era astuta come Tabaqui, coraggiosa come il bufalo selvaggio e temeraria come l’elefante ferito. Ma aveva una voce dolce e una pelle più morbida della piuma” “E perché avevo imparato le abitudini degli uomini, nella giungla divenni più terribile di Shere Khan” |
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Ferao Ferao è il picchio rosso che annuncia con il suo canto il tempo della "parlata nuova" |
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Kaa, il serpenteKaa é un serpente pitone . Non é aggressivo, anzi é lento. Non piace essere contraddetto ed é leale. Si irrita tremendamente con chi parla male di lui o gli dà del codardo. Figura tra gli amici di Mowgli, ma a una certa distanza dagli altri, anche se come presenza é notevole. Di lui, nella giungla, si dice: “E vecchio e astuto. E soprattutto e sempre affamato” “come tutti i serpenti della sua razza, Kaa era piuttosto sordo, e dapprima non udì il richiamo. Poi si arrotolò a testa bassa, pronto ad ogni evenienza” “Gli occhi rossi di Kaa fiammeggiavano”
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Baloo, l’orso saggioBaloo nella giungla non é sempre lì presente, ma salta fuori sempre al momento giusto. E’ capace di pensare e provare sentimenti ed ha un carattere alquanto vario. Da un lato é burlone, quasi un po’ infantile, ma dall’altro ciascuno ricorre a lui quando ha un problema e si ha in lui quella confidenza e maturità che solo una lunga esperienza sa produrre. Non ha normalmente iniziative autonome, ma interviene sempre quando c’è bisogno di lui. E’ inquieto e si interessa e scomoda solo per le cose che sono veramente importanti. Nel Branco dei Lupetti generalmente é l’Assistente Ecclesiastico. Nella giungla é: “L’orso bruno che insegna la Legge della Giungla ai lupacchiotti” Dice di sé: “Io non ho il dono dell’eloquenza, ma dico la verità” Rispetto a Mowgli: “Baloo gli insegnò le Leggi del bosco e dell’ acqua; come distinguere un ramo robusto da uno marcito; come parlare gentilmente alle api selvatiche; che cosa dire a Mang il pipistrello quando lo disturbava, e come avvertire le bisce negli stagni prima di tuffarsi in acqua”
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